Questo è il posto dove lascio la mia mente vagare a briglie sciolte.
Periodo un po' nostalgico. Qualche giorno fa sono finita per caso sul blog di Follo, un ragazzo che sta facendo l'Erasmus in Belgio e che mi ha fatto tornare in mente il mio di Erasmus. Per non parlare del mio maestro di kung fu che sta per partire proprio per Liége... Come mi piacerebbe tornarci, anche se so che non troverei lo stesso clima, le stesse persone... con qualcuno per fortuna sono ancora in contatto (Serena poi la conosco dal quarto ginnasio).
Poi oggi cazzeggiavo davanti al Pc (Invece di studiare! NdCoscienza) e sono finita nel blog di un ragazzo pescarese che parla dei luoghi dove sono nata e cresciuta, cita spesso Musellaro, il paese dei miei nonni dove passavo l'estate...e da lì sono approdata in quest'altro. Che ridere!
Ora che ci penso la giornata era iniziata con la messa in onda di "Reginella campagnola" da parte di Platinette su radio Deejay!
Risultato: è rispuntata l'anima aBBruzzese e rustica che c'è in me e mi è venuta voglia di un bel piatto di pipentune e 'ove come solo un abruzzese può apprezzare. Peccato solo che non avessi peperoni in frigo. Ho ripiegato su una frittata con salsiccia e cipolla!

Venerdì a Perugia c'è stato il mio scrittore preferito: il cileno Luis Sepùlveda. Molti lo conosceranno sicuramente come l'autore della Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare da cui è stato tratto un cartone animato qualche anno fa, ma ha scritto molto altro. Somiglia come stile a Gabriel Garcia Marquez.
Il mio primo incontro fu quando ho compiuto 13 o 14 anni. Il giorno del mio compleanno andai a sciare come al solito (sci di fondo per la precisione) e un amico di famiglia conoscendo il mio amore per la lettura mi regalò Il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Rimasi folgorata e lessi tutto (o quasi). Peccato solo che quella copia l'ho persa: devo averla prestata a qualcuno che non me l'ha mai resa.
Per tornare a venerdì, comunque, purtroppo non sono riuscita ad entrare a teatro: sono arrivata a 5 metri dall'ingresso quando hanno chiuso le porte per posti esauriti. E dire che molti erano lì solo per Boosta, il tastierista dei Subsonica che ha scritto un paio di romanzi, uffa! Vabbè, tanto avevano messo il maxi schermo fuori. Il tema della serata era “Il Viaggio”. Sepùlveda ha raccontato con la sua solita verve vari aneddoti del suo viaggio in Patagonia e mi è venuta voglia di prendere lo zaino e partire subito, come Chatwin! :oP
Mi è rimasta impressa una frase però: il viaggio è una manifestazione d'amore per la diversità. Concordo in pieno con lui. Come concordo con la distinzione tra il turista e il viaggiatore.
A questo proposito mi è tornata in mente la vacanza a Sharm El Sheik. Mare stupendo per carità, ma non posso dimenticare la delusione provata davanti a quella scenografia costruita per il turista occidentale. Tutta finzione! Sembra Porto Cervo in stile appena orientaleggiante...
Meno male che almeno un giorno sono stata a Il Cairo, così mi sono resa un minimo conto di cos'è l'Egitto!
Ieri sera invece sono stata al cinema a vedere L'arte del sogno. Film veramente carino che consiglio a tutti.
A prestooo