Questo è il posto dove lascio la mia mente vagare a briglie sciolte.

Oggi pensavo a come è cambiata la mia vita in 25 anni e a come cambierà nei prossimi mesi.
Pensavo a quanto spaventi un cambiamento in generale. Alle paranoie che spesso ci facciamo pur di non modificare i nostri equilibri seppur precari.
A pranzo un'amica notava, parlando di altri, che non possono stare senza alzare un polverone ogni volta che il vento si placa. Forse ha ragione, forse no.
Ma mi ha fatto riflettere: a quante cose rinunciamo per quieto vivere? Quante volte rimandiamo, ci lasciamo sfuggire le opportunità che il caso ci offre, restiamo ancorati a quello che abbiamo anche se non ci piace.
“Chi lascia la strada vecchia per la nuova...” dice il detto. Ma è vero? O è meglio “chi non risica non rosica”?
Non ho una risposta a questi interrogativi. Mi ci metto anch'io nella cerchia delle persone che passano sopra a tante cose pur di preservare il noto, che almeno so come gestire, piuttosto di provare almeno a cambiare le cose.
Quando penso che a novembre è probabile che mi laurei mi prende un senso di angoscia: che farò poi? Dovrò lasciare Perugia? Ritornare a casa? Iniziare una nuova esperienza in un'altra città?
E dire che non sono mai stata conservatrice: a 19 anni ho deciso da sola di abbandonare il nido e poi a 22 (quando avevo appena trovato un posto stabile a PG) sono partita in Erasmus.
Per quanto mi senta legata alla mia terra, non ho mai messo radici, mi sento cittadina del mondo a tutti gli effetti, apolide, senza fissa dimora.
Eppure ora ho paura. Sarà che nell'ultimo anno tutte le mie certezze sono crollate e che quindi mi attacco come una cozza a quelle poche che si sono salvate. Sarà forse soprattutto che oltre la laurea c'è l'incertezza, il buio, l'infinito, un buco nero che non so identificare e che ho paura che mi fagociti. Sarà che sento una specie di “passaggio” all'età adulta e che ho paura di perdere la mia parte infantile. Sarà....
VOGLIO VOLERE (Luciano Ligabue)
Peccato che i 4 giorni che siamo scesi siano passati troppo in fretta e così mercoledì ero di nuovo qui a Perugia. Sono stata "sequestrata" due giorni da Valerie ed Elisa che ieri sera avevano l'esame di Kung Fu (per fortuna superato brillantemente). Mi sono pure potuta godere attivamente il battesimo (sono cintura superiore: ora posso darla anch'io la pacca sulla schiena!) e ho passato una bella serata in centro.


Di nuovo a Perugia dopo un mese decisamente movimentato.
Ho tanti pensieri che mi frullano per la testa in questi giorni. Penso a quanto faccia male stressarsi, correre a destra e a manca, a quanto la società in cui viviamo ci porti ad essere delle piccole trottole costrette a girare in assenza di attrito. Un collega di mio padre dice che oggi è importante imparare a girare “in giacca e cravatta”, non in senso letterale, ma come modus operandi. Credo che abbia ragione, ma poi penso a quanto io non sappia stare senza avere mille impegni. Ed ecco che per una strana coincidenza becco in tv il concerto del Primo Maggio proprio mentre gli Africa Unite cantano “Perciò non cerco tensione non ho più nulla da perdere ma so che sotto pressione do, il mio meglio e meglio sto...”
E continuo a pensare: penso all'anno scorso, penso al concerto dei Modena City Ramblers, alla gita al lago, alla cena Da Maria a base di fritti e torta al testo con erba e cipolla (doveva essere salsiccia), alla gita verso Siena il giorno in cui giocava la juve...penso a come tutto mi sembrava troppo perfetto per essere vero, al fatto che non ci volevo credere e che quando ho iniziato a crederci mi sia crollato il mondo addosso. Penso che non dovrei pensarci ora che finalmente sono riuscita + o – a rimettermi in piedi, ma allo stesso tempo penso che sia normale che la mia mente torni indietro. Penso poi ai bambini di Rignano, i cui carnefici possono non essere le maestre (penso e spero che se fossero state loro qualcuno avrebbe visto, sospettato, denunciato qualcosa prima), ma che sicuramente qualcosa hanno subito, violenze psicologiche forse, ma pur sempre violenze. A Cogne non voglio pensare e nemmeno al processo Sme.
Stasera penso che oltre alla Merkel si poteva avere un'altra leader in Europa e che invece ha vinto Sarkozy. Penso che se anche la Juve si sia liberata di Moggi e si sia ripulita, non si toglierà di dosso l'etichetta di truccatrice di campionati.
Penso che devo iniziare a studiare, che tra un po' nasce la mia nipotina e devo scendere in Sicilia, penso che prenderò altri chili oltre ai 3 presi in questo mese di fancazzismo.
Penso che ho voglia di non pensare.
Penso che sto pensando troppo e che forse il mio cervelletto bacato non ci sia abituato! :oP