Questo è il posto dove lascio la mia mente vagare a briglie sciolte.
Amo
Leggere, scrivere, i dolci, fare sport, nuotare, viaggiare, camminare, stare senza far nulla a fissare l'orizzonte, le giornate invernali fredde ma col sole
Odio
L'ipocrisia
Leggo
Di tutto di più anche se snobbo i best seller. Qui sotto trovate il link alla mia libreria virtuale (ci sono tutti i libri che ho letto, anche quelli che ho letto solo per capire perchè avessero tanto successo) ;o)
Ascolto
Non ho un genere preciso. In generale non sopporto Gigi D'Alessio & co. però
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Alcune immagini sono prese dal web. Per qualsiasi problema, contattatemi e verranno rimosse. Grazie
Me lo prometto sempre: mai andare a vedere un film fantasy senza informarsi.
Eppure stasera ci sono caduta di nuovo e quei titoli di coda a storia non conclusa non me li aspettavo proprio!!!!
In questi giorni non so cosa fare prima:
devo far coincidere tesi, compresa tutta la burocrazia che ci sta intorno, studio per l'esame a gennaio, lavoro raddoppiato (Sean, il bimbo a cui faccio da baby-sitter ha la febbre e non va all'asilo), pulizie di casa (è il mio turno e mercoledì abbiamo ospiti), acquisto di qualche pensierino per Natale, saluti agli amici, ecc ecc
Il tutto entro giovedì sera.
Ci si è messa pure la neve (chiamarla così è eccessivo visto che ormai non c'è più nulla), il freddo e un ginocchio malandato che spero si risolva con un nulla di che.
Ecco spiegata la mia latitanza.
Volevo parlarvi di "Un certo signor G", l
o spettacolo di Neri Marcoré ispirato all'opera di Giorgio Gaber.
Il testo di per sé era un adattamento di testi e canzoni di Gaber, ma la sopresa è stata l'attore. Veramente bravo.
Se vi capita, ve lo consiglio.
Volevo parlarvi della neve.
Sabato mattina mi sono svegliata ed era tutto bianco.
Speravo in una bella nevicata di quelle che non vedo da anni e invece domenica
già non c'era più nulla. E' rimasto il freddo.
Volevo parlarvi della serata paradossale di sabato.
Discoteca.
La stessa di questo episodio, anche se con una compagnia decisamente migliore.
Alle 2,30 scappiamo per la neve e finiamo a casa di amici di un amico a ridere fino alle 5! Alternativa più che paradossale, ma decisamente meglio dell'altra volta ;o)
Lunedì ho saputo della febbre di Sean ed è iniziato il vortice di cui parlavo all'inizio.
Ne uscirò viva? ;o)
Venerdì e sabato ho aiutato i volontari di Manitese: ho confezionato pacchetti regalo alla Feltrinelli. Il ricavato delle offerte servirà per progetti contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
L'iniziativa andrà avanti fino a Natale: se avete intenzione di regalare un libro questa è una buona occasione per fare anche una buona azione.
Finalmente torno a scrivere.
A tenermi lontana dal blog è stata la vita frenetica di questi giorni, ma anche la mancanza di argomenti.
In realtà avevo scritto ieri sera un post. L'avevo quasi finito, ma ho pigiato il pulsante sbalgiato sulla tastiera e ho cancellato tutto. Sigh
Provo a riepilogare
In preda a deserto televisivo, con le coinquiline abbiamo visto "Notte prima degli esami Oggi", una ciofeca, un polpettone melodrammatico che mi ha fatto solo girare le scatole.
Sapevo già che non è il mio genere, ma tempo fa avevo visto il primo e l'ho trovato persino carino.
Ad aumentare il mio malumore è stato un episodio che no mi era mai capitato in più di un anno di frequentazione della blogosfera.
Qualche giorno fa, ho ricevuto un PVT da BIOPOPPA, nel quale mi invitava a lasciare un commento al suo ultimo post.
Non mi piace questo genere di inviti: mi sembra un cercare di incrementare slealmente gli accessi. Ma ero senza far nulla e sono andata.
Ho trovato un post in cui la blogger denunciava una foto, a suo dire pedopornografica, caricata su Splinder da due anni.
Accusava la redazione di Splinder di non controllare i contenuti e invitava a denunciare
Ho visto la foto. Mi è sembrata sicuramente di cattivo gusto e pornografica, ma di certo non pedofila.
Ho lasciato perdere ogni commento, convinta che la polizia postale, organo deputato a scandagliare il web anche alla ricerca di queste cose, non potesse non essersi accorta di una foto caricata su uno dei portali più frequentati d'Italia.
Mercoledì sera ho trovato di nuovo il PVT con la richiesta del commento e sono tornata sul blog.
Stavolta ho trovato un post contro Splinder. Biopoppa ritiene che è necessario avere nomi e cognomi della redazione, con una petizione intitolata "cosa si nasconde dentro la scatola di Splinder?".
Non sono d'accordo con questa iniziativa perchè ritengo che Splinder sia appunto una scatola, un blog hosting, un contenitore.
Il contenuto siamo noi, quello che scriviamo, le immagini, i filmati e gli audio che carichiamo. Siamo noi che nel bene e nel male ci mettiamo la faccia (o quantomeno l'avatar).
Nel caso dei giornali, non è mica l'editore che ci rimette se c'è una querela. E' il direttore che, appunto, firma i giornali. L'editore è solo quello che permette la pubblicazione del giornale
E Splinder non è altro che il nostro editore, per quanto spesso dia problemi.
Ma vi starete chiedendo: "Dov'è il problema?"
Il problema è che ho lasciato un commento in cui spiegavo educatamente il mio punto di vista.
Ed è sparito!!!
Non solo: la nostra paladina mi ha bloccato, non permettendomi più di lasciare commenti, nè tantomeno di mandarle messaggi.
Eh no! questa si chiama censura!
Avrei persino preferito che mi avessi insultata, ma non consentire di dire quello che penso no!
Non mi piacciono le polemiche, specie i battibecchi tra blog e blog (e quindi almeno da parte mia non ci sarà un seguito), ma non mi si lascia altra via,
Volevo dirlo e l'ho detto, ecco.
Tutto qua.