Amo

Leggere, scrivere, i dolci, fare sport, nuotare, viaggiare, camminare, stare senza far nulla a fissare l'orizzonte, le giornate invernali fredde ma col sole

Odio

L'ipocrisia

Leggo

Di tutto di più anche se snobbo i best seller. Qui sotto trovate il link alla mia libreria virtuale (ci sono tutti i libri che ho letto, anche quelli che ho letto solo per capire perchè avessero tanto successo) ;o)

Ascolto

Non ho un genere preciso. In generale non sopporto Gigi D'Alessio & co. però

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Alcune immagini sono prese dal web. Per qualsiasi problema, contattatemi e verranno rimosse. Grazie

News Abruzzo

Spot

spalanca le gambine !

Use OpenOffice.org

Questo blog è ottimizzato per

Firefox 3

Visite ricevute

sono passati di qui in *loading*

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Commenti recenti

utente anonimo in

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Add to Technorati Favorites

AIE_8(2.0)


follow AIE_82 at http://twitter.com

Chat

 

Giochini e cazzate


Se vedete questo testo ci sono problemi con la visualizzazione del BerlusPunchball

If you see this text there are troubles to view BerlusPunchball
giovedì, 23 luglio 2009
postato da: AIE82 alle ore 20:24 | link | commenti (1)
categorie: giornalismo
sabato, 04 luglio 2009
Labiulm maggio 2009Pdf di LabIulm di Maggio dove trovate una mia intervista a Luca De Biase, caporedattore di Nòva
postato da: AIE82 alle ore 19:11 | link | commenti
categorie: giornalismo, luca de biase
giovedì, 02 luglio 2009
Seminario organizzato dall'Istituto di Comunicazione Iulm sui conflitti. In diretta a cura dei ragazzi del Master in Giornalismo su http://www.westream.com/campus20
postato da: AIE82 alle ore 12:09 | link | commenti
categorie: giornalismo
martedì, 23 giugno 2009

 

”CampoSolferino”

 

I ragazzi del Master in giornalismo Campus Multimedia (tra cui anche io ;oP) seguono i festeggiamenti per i 150 anni della Croce Rossa direttamente da Solferino dalla loro WEBTV

postato da: AIE82 alle ore 23:02 | link | commenti
categorie: personali, giornalismo, quel che succede
martedì, 16 giugno 2009

Ho deciso per la scissione

O meglio, L'isola che non c'è continuerà ad essere quello che è sempre stata: un calderone di tutto tutto quello che faccio e che mi passa per la mente. I contenuti seri, però, saranno postati qui e nel nuovo blog In Mediata Mente.

A Milano 2, intanto tutto bene. Settimana di fuoco: da martedì prossimo seguiamo i 150 anni della Croce Rossa direttamente da Solferino. Conto sui pochi frequentatori del blog per gli accessi, eh  ;oP

postato da: AIE82 alle ore 12:52 | link | commenti
categorie: personali, giornalismo, riflessioni varie, quel che succede
lunedì, 11 maggio 2009
Un ruzzanivol (spinginuvole, sognatore). Questo è Andrea Rodini, vocal coach a X-Factor, ma innanzitutto cantante e co-fondatore dei Teka-P, gruppo milanese che associa il vernacolo a sonorità decisamente moderne. Personaggio contraddittorio, a metà tra ieri e oggi, che beve succo di pomodoro, ma conosce il dialetto e le storie di Milano e le riversa nelle sue canzoni. Ti investe con le parole, cattura l’attenzione come solo un grande affabulatore sa fare.
Rodini è cresciuto con Ivo Maghini, paroliere del complesso, al parco Lambro, punto di aggregazione giovanile negli anni ’80. Hanno iniziato a suonare insieme da piccoli, ispirandosi a Jannacci, Svampa e tutta la cultura musicale milanese, oltre che al Jazz in generale. Il progetto nasce nel 1998, quando Rodini, entra nella scuola di musica di Mogol: “Quell’anno si parlava di rivisitazione in chiave moderna dei pezzi tradizionali in lombardo e veneto. Ecco così la mia prima canzone in dialetto, Guardie e Ladri, ispirata al padre di un mio amico, ladro di professione nato nella Comasina di Vallanzasca. La proposi a Ivo, a cui piacque tanto l’idea che ci mettemmo a cercare gli altri musicisti”.
Così nacquero i Teka-P, anche se all’inizio non c’era un vero progetto: “Per tre mesi abbiamo provato solo quella canzone”.
A differenza del primo periodo, oggi il gruppo preferisce evidenziare le sonorità rock/blues più che la scelta linguistica, visto che il pubblico giovane considera antiquato il rimando alle tradizioni. Solo il modo di scrivere canzoni è rimasto lo stesso: “Ci riuniamo io e Ivo, ci mettiamo al pianoforte e non usciamo mai senza almeno un’idea. Abbiamo un feeling straordinario, pur essendo delle persone molto diverse”.
Grazie alla grande musicalità del dialetto, parole e musica non sono mai slegati: è il caso di Anca l’anca – storia autobiografica della connessione tra malessere spirituale e fisico, dove il primo viene superato, ma il secondo resta a ricordarlo – di Tre pess – nata dalla constatazione che nell’inquinatissimo Lambro ci sono ancora i pesci – e soprattutto di Tiketitaketitak, che sfrutta, appunto, modi di dire e scioglilingua per creare una sorta di accompagnamento vocale.
Musicalità certo, ma anche citazioni e omaggi ai grandi del passato. “Dopo Anca l’anca, abbiamo suonato al MilanoFilmFestival davanti allo Strehler e abbiamo improvvisato Ma mì sotto al diluvio”. Rodini sottolinea spesso che a spingerli a scegliere il dialetto è la sua musicalità: “Il nostro dialetto deriva dalle lingue di quelli che nei secoli ci hanno occupato e si presta molto ad essere cantato. Ribadiamo che la nostra è una scelta stilistica e non politica: semplicemente non ci va, come Teka-P, di scrivere in italiano. Un po’ come per il Gramelot di Fo, la musica basta a far arrivare il senso, senza bisogno di tradurre i testi. Subiamo, però, una sorta di razzismo al contrario: ci bollano come campanilisti, o peggio leghisti. Ma, lo ripeto, non c’entriamo nulla con la Lega”. Del resto, il gruppo non vuole certo parlare della Milano che fu: “Credo che il dialetto sia scomparso per una questione di marketing: la politica milanese vuole promuovere una città cosmopolita, che si accosti al modello di metropoli europea. E come dargli torto? Milano è in continuo cambiamento, ha ritmi frenetici e questo porta a una perdita più o meno rapida delle tradizioni. Basti pensare alle leggi in vigore fino a qualche anno fa. Una, ad esempio, imponeva come punto più alto di una costruzione l’altezza della Madunina (103m), così quando si costruì il Pirellone si piazzò una statua di Maria in cima - Negli spettacoli raccontiamo ciò che diciamo nella canzone. Singolare è che a Roma non sia servito: al The Place avevamo distribuito dei volantini con la traduzione dei testi, ma i ragazzi non li hanno nemmeno guardati, a riprova del fatto che la musica ha un linguaggio universale, arriva anche a chi non comprende le parole dette.”
Clarissa Gigante

Pubblicato sul periodico LabIulm